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Maria Stuart: il ritorno in patria

In questa puntata analizziamo il periodo intercorso fra il primo matrimonio di Maria di Scozia con Francesco II di Francia e le sue seconde nozze con Henry Stuart.  Tornata in patria dopo essere rimasta vedova trovò un paese assai diverso dalla Francia che per tanto tempo era stata la sua casa, un paese più povero, con dei conflitti interni e con un vicino assai scomodo, l’Inghilterra.

Maria dovette faticosamente cercare di prendere le redini della Scozia, mentre si confrontava con il suo leader religioso, John Knox, e mentre cercava di trovare un compromesso per la successione al trono inglese con la cugina Elisabetta.

Infine due parole sul trattato matrimoniale “ufficioso” che Maria firmò per volere del suocero Enrico II, alla morte di Francesco questi perse gran parte della sua efficacia, infatti esso si basava per lo più sull’eventualità che Maria morisse prima del marito. Quando ella tornò a casa si ritrovò quindi, di fatto,  libera dalle clausole del trattato.

In copertina: la costa dall’Isola di Skye, villaggio di Elgol.  Foto di Alessandro Cabrini.

Le altre puntate su Maria di Scozia:


Fonti bibliografiche:

  • Fraser Antonia “Mary Queen of Scost” 1969, London ed. Weidenfeld & Nicolson

Musiche di sottofondo utilizzate in questo episodio:

Entrambi i brani sono di Vvsmusic e distribuiti sotto licenza Creative Commons.

Maria Stuart: la regina bambina

Lasciamo temporaneamente Elisabetta d’Inghilterra per occuparci di sua cugina Maria Stuart poichè, nel corso degli anni, le vite di queste due donne si incroceranno tragicamente.

In questa puntata abbiamo scelto di fare una panoramica della situazione politica scozzese, di come il reggente amministrò la corona per conto di Maria che salì al trono a soli sei giorni, dei difficili rapporti con l’Inghilterra e di come Maria trascorse gli anni della propria infanzia in Francia presso la corte di Enrico II in attesa di sposare il Delfino.

Le altre puntate su Maria di Scozia:


Fonti bibliografiche:

  • Fraser Antonia “Mary Queen of Scost” 1969, London ed. Weidenfeld & Nicolson
  • Orieux Jean “Caterina de’ Medici” 1997, Mondadori

Musiche di sottofondo utilizzate in questo episodio:

Entrambi i brani sono sotto licenza Creative Commons.

Jane Grey: Il Regno Breve

In questa puntata raccontiamo il brevissimo non-regno di Jane Grey. Messa sul trono con un abile mossa politica del suocero grazie a un controverso testamento del giovane Edoardo VII lo perse rapidamente dopo soli nove giorni quando il Consiglio decise di dare la corona alla principessa Maria, figlia primogenita di Enrico VIII.

Nella puntata abbiamo usato il termine “erede presuntivo”, ricordiamo che con questo termine ci si riferisce a colui che  è chiamato ad ereditare un titolo, ma che può essere ancora “sostituito” da qualche altro erede che presenti caratteristiche o rivendicazioni più calzanti.

Infine due parole sulla sorte della madre di Jane, Frances Brandon. Dopo la morte della figlia e del marito riuscì a rimanere nelle grazie di Maria, tenne un basso profilo e si risposò con un uomo di rango modesto morendo qualche anno dopo Jane.


Fonti bibliografiche:

  • De Lisle Leanda “The sister who would be the queen: Mary, Katherine and Lady Jane Grey. A Tudor tragedy” Ed. Ballantine 2011
  • Erickson Carolly “Bloody Mary: The life of Mary Tudor”   Ed. Quill 1993

Musiche di sottofondo utilizzate in questo episodio:

Entrambi i brani sono sotto licenza Creative Commons.

La scure cala su Catherine Howard

In questa puntata passiamo in rassegna il non-processo a Catherine Howard e la sua conseguente condanna a morte soffermandoci in maniera particolare più che sugli eventi in sé sul modo in cui tutto questo avvenne, oltre che sulle reazioni di Enrico.

Introduciamo anche, brevemente, la figura di Maria Stuart, regina di Scozia e quella di Catherine Parr che divenne l’ultima moglie del sovrano nel 1543.

 

In sottofondo talvolta si sente il pianto di un bambino, di solito si registra quando mio figlio è affaccendato altrove, purtroppo questa volta non siamo riusciti, ci scusiamo.


Fonti bibliografiche:

  • Porter Linda, “Katherine, the Queen”  ed. MacMillan  2010
  • Fraser Antonia “The six wives of Henry VIII” ed. Vintage, London

Musiche di sottofondo utilizzate in questo episodio:

  • Kyrie” di Piotr Pawłowski
  • Susan“, di Vvsmusic (per la parte dei ringraziamenti)

Entrambi i brani sono sotto licenza Creative Commons.

La fine di Anna Bolena

In questa puntata esaminiamo la prima parte del 1536 , anno che vede la morte di Caterina d’Aragona e quella di Anna Bolena. Il suo fallimento nel fornire figli maschi e l’assenza di veri sostenitori estranei alla famiglia diede mano libera ai suoi avversari che portarono agli occhi del re la giovane Jane Seymour.

Anna insieme al fratello e ad altri quattro uomini venne arrestata e in un processo che non produsse una sola prova vera delle accuse a suo carico (incesto, adulterio e cospirazione ai danni del re) venne condannata, insieme agli altri a morte.

Nella giuria sedeva anche suo zio, il duca di Norfolk, e, non per la prima volta, un parente si sarebbe trovato a giudicare un altro congiunto poiché rifiutarsi sarebbe stato probabilmente considerato un atto imperdonabile di infedeltà.

Ci scusiamo per il grattare in sottofondo che si sente qua e là  e, temiamo,  anche per  un miagolio in lontananza, è il solito gatto che vuole a tutti costi partecipare alla registrazione.


Abbiamo inoltre pensato di rendere disponibile una piccola selezione di opere, cartacee o cinematografiche che riguardano i periodi e personaggi storici finora trattati.  Sono personalmente molto severa con le opere di finzione che si avvicinano alla storia,  ben consapevole che ogni romanzo o film  storico contiene una parte di finzione, per mancanza di fonti, per fonti contrastanti, per rendere più scorrevole la trama etc, credo che però ci sia una cosa da cui non si possa prescindere, l’onestà intellettuale.  Non troverete dunque film o libri dove la storia è stata piegata ai fini della trama o perché l’autore/autrice decide di sposare incerte teorie storiche.  Abbiamo riportato opere che sono quindi fedeli  alla storia o che, se si discostano, sono state scelte per la loro, a nostro parere, bellezza.

Il primo a essere citato è William Shakespeare con i suoi Enrico IV, Enrico V, Enrico VI ed Enrico VIII  oltre che, ovviamente, con il Riccardo III, il Riccardo II e l’Enrico VIII  Il Bardo è il Bardo, non si può prescindere.

Del 1989 è l’Enrico V di Kenneth Brannagh, tratto dall’omonima opera, quasi alla lettera.

Del 1954 è invece Katherine di Anya Seton. Libro su Katherine Swynford, da cui discendono i Beaufort, piuttosto accurato e interessante.

Nel 1996 Al Pacino girò Riccardo III, un uomo un re, un documentario sull’omonima opera teatrale, molto interessante.

Del 1933 è Le sei mogli di Enrico VIII di Alexander Korda, non molto attendibile, ma vale la pena vederlo per l’interpretazione di Charles Laughton.

Tre romanzi a opera di Hillary Mantel sono Wolf Hall e Bring up the bodies, molto curati e che vertono per lo più sulla figura di Thomas Cromwell.  Fanno parte di una trilogia cui manca l’ultimo libro. L’altro libro segnalato è Anna Bolena, una questione di famiglia

Senza allontanarci da Shakespeare proponiamo The Hollow crown una miniserie in 4 parti uscita nel 2012 (sulle figure di Riccardo II, Enrico IV, V e VI) e quest’anno si attende la parte su Riccardo III. Andiamo in fiducia per tre motivi, è tratto da Shakespeare in maniera fedele, il cast che è ottimo e infine il fatto che sia della BBC che, personalmente, apprezziamo moltissimo.

Infine Un uomo per tutte le stagioni del 1966 per la regia di Fred Zinnemann incentrato su Tommaso Moro, basato sull’opera teatrale di Robert Colt.


Fonti bibliografiche:

  • Allison Weir The Lady in the Tower: The Fall of Anne Boleyn” Vintage  2010
  • Eric Ives “The life and death of Anne Boleyn, the most happy” Wyley-Blackwell 2005

Musiche di sottofondo utilizzate in questo episodio:

  • Agnus Dei” di Piotr Pawłowski
  • Susan“, di Vvsmusic (per la parte dei ringraziamenti)

Entrambi i brani sono sotto licenza Creative Commons.