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Charlie Chaplin: da Lambeth a Los Angeles

L’infanzia e la carriera teatrale di Charlie Chaplin fino all’approdo nel mondo del cinema.

In questa puntata torniamo nel mondo del cinema con uno dei registi e attori più luminosi della sua storia: Charles Spencer Chaplin.

Nato in un povero quartiere di Londra, cresciuto fra ospizi di mendicità e appartamenti più che poveri, si costruì una carriera nel mondo del vaudeville. Col tempo divenne uno degli esponenti di punta degli Speechless Comedian, la compagnia di Fred Karno che, allora, era il più importante produttore teatrale in campo comico.

Da lì passò al cinema sotto la direzione di Mack Sennet, capo della Keystone, una delle compagnie di un’azienda di produzione di cortometraggi.

In questa puntata ci occupiamo di un lasso di tempo breve, dalla sua nascita fino al 1914, anno in cui nacque il Vagabondo, il suo personaggio-icona. Abbiamo scelto di soffermarci sui suoi primi anni perché senza di essi non potremmo mai capire né il Vagabondo, né lui, né tantomeno ciò che si celerà sotto le sue pellicole.

Ritratto di Charlie Chaplin durante il tour americano del 1912–1913 con la Karno company.
Ritratto di Charlie Chaplin durante il tour americano del 1912–1913 con la Karno company.
Chaplin nel 1915
Ritratto di Charles Chaplin nel 1915, eseguito dal fotografo americano Albert Witzel (1879–1929). Fonte: wikimedia commons.

Fonti bibliografiche:
  • “Chaplin: la vita e l’arte” di David Robinson, Marsilio 1999
  • “La mia autobiografia” Charles Chaplin, Bur
Musiche di sottofondo usate per la puntata:

Entrambi i brani sono sotto licenza Creative Commons.

Immagine di copertina:
Charlie Chaplin nel 1916
Charlie Chaplin nel 1916. The Daily Herald Collection at the National Media Museum, Bradford. Fonte: wikimedia commons.

Pocahontas

La storia di Pocahontas, raccontata sia dal punto di vista dei bianchi sia da quello dei nativi.

In questa puntata ci trasferiamo nelle Colonie per parlare di Pocahontas. Figura nota nel nostro paese solo in maniera marginale, è, invece, piuttosto famosa nel mondo anglosassone, specie negli Stati Uniti.  Tutto quello che gli occidentali sanno, o pensano di sapere, su di lei, è frutto della penna dei bianchi (soprattutto coloni dell’epoca) e di rielaborazioni posteriori. Il salvataggio di John Smith è, con ogni probabilità, un mito; la sua morte prematura e improvvisa ha dato adito a speculazioni e non sappiamo nulla di come visse il proprio matrimonio con John Rolfe.  Anche i Nativi Americani hanno una loro versione, che con quella dei Bianchi, ha poco a che vedere. Comunque la si guardi quella di Pocahontas è una storia triste, per non dire tragica: abbandonata dal proprio popolo per una manciata di fucili, o strappata alla sua terra dai bianchi che la portarono in Inghilterra dove morì appena salpata per tornare nelle Colonie.

Ad oggi, a 401 anni dalla sua morte, i Bianchi ancora non le rendono giustizia tenendo vivo in qualche modo il mito della donna indiana che, per un verso o per l’altro scelse il nostro mondo invece del suo.

Nel 1995 la Disney le ha dedicato un film, storicamente inattendibile, ma con un buon messaggio di fondo. Anche il Maestro Terrence Malick, nel 2005, le ha dedicato un film, “The New World”. Anche questo è storicamente inaccurato in molti punti: nel finale, nella rappresentazione eccessivamente candida dei Nativi e nel mettere in scena una storia d’amore fra lei e John Smith. Di testi in lingua italiana non credo ne esistono e quelli in inglese sono, in linea di massima, abbastanza schierati.


Fonti bibliografiche:
  • Price David A. “Love and Hate in Jamestown”, 2003, Random House.
  • Linwood “Little Bear” Custalow e Angela L. “Silver Star” Daniel “True Story of Pocahontas, the other side of story “, 2007, Fulcrum Publishing.
Musiche di sottofondo e suoni usati per la puntata: