Rodolfo d’Asburgo

L’erede al trono di uno dei più grandi Imperi d’Europa.

Quest’episodio nasce come una sorta di preludio ad altri che, più avanti, dedicheremo ai suoi genitori.  Abbiamo deciso di cominciare da lui perché Rodolfo ebbe una vita travagliata, frutto della vita problematica della madre e dell’altrettanto problematico matrimonio dei suoi genitori che ebbero dunque una vita famigliare parecchio burrascosa. Tutti questi travagli interni incisero profondamente su quest’uomo che, nonostante fosse uno dei più ricchi d’Europa, crebbe infelice e privo di un solido equilibrio interiore.

Il paragone fra lui e il padre è quasi sconvolgente: tanto Francesco Giuseppe fu pragmatico e privo di grandi guizzi interiori, quanto suo figlio si collocò, quasi, all’estremo opposto.  Rodolfo fu più figlio di sua madre, per ironia della sorte Elisabetta si occupò pochissimo di lui e dell’altra figlia, presa com’era a occuparsi di sé stessa e dei fantasmi che la perseguitavano. La vita e la morte di Rodolfo sembrano essere il frutto di una tempesta perfetta, se anche uno solo di questi fattori fosse mutato, forse avremmo avuto un risultato diverso. La sua morte provocò, per altro, una crisi dinastica molto grande e, senza entrare nel gioco delle parentele, alla fine si andò a pescare un pronipote la cui tragica morte nel 1914 a Sarajevo portò allo scoppio della Grande Guerra.

Scegliendo la foto per la copertina abbiamo notato come Rodolfo abbia sempre uno sguardo triste e anche più triste è che nessuno abbia mai teso una mano. Tutte le teorie sulle nevrosi e le psicosi dovevano ancora formarsi; essere divorati da qualcosa cui nessuno sapeva dare un nome, perché un nome non esisteva, deve rendere la cosa anche più terribile. E per ironia della sorte i suoi genitori, che mai lo provarono a comprendere da vivo, si ammantarono di lutto, un lutto probabilmente sentito, dopo la sua morte, anzi la sua dipartita segnò la fine del matrimonio, già traballante, fra Francesco Giuseppe ed Elisabetta.

Se capitate a Vienna andate nella Cripta dei Cappuccini; il sarcofago di Rodolfo, che io ricordo ancora piuttosto lustro, si trova a lato di quello del padre (dall’altro riposa Elisabetta). Padre, madre e figlio, che mai seppero stare vicini in vita lo sono nell’eternità.


Fonti bibliografiche:
  • “Sissi” di Brigitte Hamann, Tea 2011 (ristampa)
  • “Francesco Giuseppe” di Franz Herre, Rizzoli 1990
Musiche di sottofondo usate per la puntata:

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